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domenica 29 agosto 2021

Il segnato (Vol. 2) I pirati del multiverso di David Giuntoli

 Buongiorno e buona domenica , oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO: Il segnato (Vol. 2) I pirati del multiverso.



AUTORE: David Giuntoli


GENERE: Fantasy


PREZZO:16€


"Io ci sarò per tutto ciò di cui avrai bisogno,

ma non per dirti quanto sei sfortunato o per permetterti di piangerti addosso"


TRAMA:

Kaspar Vogel è scomparso. Sulle sue tracce si mettono un vecchio amico e un irriducibile avversario. Isabelle affronta un viaggio per ritrovare se stessa in compagnia di Cornelius e Caruban, ma quel che troverà la porterà a confrontarsi con l'equipaggio pirata della Queen Jane, capace di solcare le correnti del multiverso come fossero oceani. Saranno pericolosi nemici o alleati su cui contare? Un viaggio avventuroso che dai ghiacci di un mondo morente porterà la compagnia fino alle sabbie del deserto, ai giardini pensili di Babilonia e in luoghi al di fuori della comprensione umana, dove giganteschi cetacei solcano i cieli emettendo misteriosi richiami.


COMMENTO:

Finalmente ho finito il secondo volume del segnato e dico così perché non vedevo l'ora di parlarvene.

Questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo, più del primo che avevo trovato a tratti leggermente noioso mentre questo ha un ritmo molto più incalzante, riesce a intrattenere il lettore e a coinvolgerlo all'interno della storia, infatti non riuscivo a non andare avanti.

Non mi voglio dilungare molto sulla trama perché se no rischierei di spoilerare qualcosa sul primo libro, però a grandi linee vi posso dire che questa lettura sarà un viaggio in cui i personaggi scontrandosi con diverse situazioni e avventure andranno alla ricerca di risposte e cercheranno di risolvere situazioni passate.

Ho apprezzato molto l'arrivo dei nuovi personaggi che hanno arricchito la storia aumentandone le sfaccettature.

Inoltre mi ha colpita anche il fatto che in questo libro troviamo molti più personaggi femminili con spessore e rilievo all'interno della storia.

Parlando dei personaggi che avevamo invece già conosciuto nel primo volume, mi é piaciuto molto il cambiamento di Kaspar che secondo me si é evoluto tantissimo.

Ma l'evoluzione che ho adorato di più é stata quella del personaggio di Isabelle che è diventata molto più matura rispetto al primo volume dove sembrava quasi una bambina alle prime armi, ora si nota molto di più la sua forza.

Ho adorato come in questo volume si siano mischiate le storie e i punti di vista.

Mi sono ritrovata in una lettura che sembrava una corsa alla scoperta di un mondo nuovo e diverso da quello trovato nel primo volume.

Il finale mi ha lasciata a bocca aperta , é stato inaspettato e mi ha incuriosita moltissimo. Menomale che il terzo volume é già accanto a me così posso colmare la mia curiosità!

Ve lo consiglio? Beh che dire, innanzitutto vi consiglio questa serie, poi se avete letto il primo volume non potete e vi dico non potete non leggere il secondo perché è pazzesco.


VOTO:5-/5

Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca.


giovedì 15 luglio 2021

Gradier (Il Mondo Sospeso Vol. 1) di Isabella Ciampa

 

TITOLO:Gradier (Il Mondo Sospeso Vol. 1)

AUTRICE:Isabella Ciampa


GENERE:Fantasy


PREZZO:13,99€


“Speró di aver capito male,

perché lei di giusto non aveva avuto mai niente.”


TRAMA: Una guerriera divisa tra due mondi.

Un viaggiatore deciso a ritrovarla.

La Donna Rossa è una macchia sull'arena di Gradier. Umana tra le Fate, gladiatrice di professione. È sicura che la sua vita sarà solo sangue e morte. Questo, finché non è proprio una Fata a cambiare tutto.

Il Viaggiatore ha una promessa da mantenere. Per farlo, deve unirsi agli Scovatori e salpare per mare. L'unica soluzione è trovare la rotta per la Grande Foresta, per raggiungere... lei.

Sempre che riesca a sopravvivere abbastanza a lungo.

Due facce della stessa medaglia, un unico destino a guidarli verso un nuovo inizio.


COMMENTO: La trama di questa lettura mi aveva molto affascinata proprio per questo ho deciso di partecipare al review tour.

Amo queste storie divise in due che cercano a tutti i costi di unirsi e formarne una sola.

Da una parte vediamo la vita da gladiatrice della Donna Rossa e dall'altra quella da viaggiatore di Edwin.

La Donna Rossa non ha scelto di fare la gladiatrice ma per forza di cose lo é diventata e deve lottare per il divertimento delle fate, che in questa lettura hanno una sfaccettatura diversa rispetto a quella a cui siamo abituati ( le fate della bella addormentata per intenderci dimenticatevele).

Non vi nascondo che la sua parte della storia è quella che ho apprezzato maggiormente e che mi ha incuriosita di più.

Visto che i capitoli erano alternati, ogni volta leggevo velocemente la parte che non riguardava la Donna Rossa così da poter di nuovo sentir parlare di lei.

Edwin invece ha una missione , deve adempiere alla sua promessa quella di ritrovarla a tutti i costi, proprio per questo si ritroverà in situazioni spesso non piacevoli.

Le due storie sono davvero molto distaccate tra loro almeno all'inizio, proprio per questo spesso mi ritrovavo a chiedermi dove realmente fosse il collegamento.

Infatti qui parte la mia piccola critica ,ovvero ho trovato i due terzi del libro un po’ privi di azione e di quella scintilla che ti sprona a leggere.

Parte un po'lento nonostante la storia sia davvero molto coinvolgente.

Tralasciando ciò l'ho trovata davvero una bella lettura con una bella idea di fondo ma soprattutto innovativa e diversa dalle solite storie che ormai si trovano spesso in giro.

Mi é piaciuto anche lo stile dell'autrice che é davvero scorrevole e minuzioso difatti tutte le scene anche quelle che a parer mio potrebbero essere più complicate da rappresentare lei è riuscita a descriverle al meglio.

Mi é piaciuta molto l'ambientazione che è particolare e soprattutto mi ha affascinata molto il luogo dove vivono i volanti.

Ve lo consiglio? Si secondo me è un'ottima lettura.


VOTO:4/5

Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca

sabato 22 maggio 2021

Il segnato di David Giuntoli

 Buongiorno, oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO: Il segnato



AUTORE: David Giuntoli


GENERE: Fantasy


PREZZO: 16€


"E questo era il bello della natura terrena: l'imperfezione che faceva commettere errori che erano la spinta propulsiva a migliorarsi e non a umiliarsi."


TRAMA:

Tardo Medioevo. Germania, una delle tante nel multiverso spaziotemporale. Il dominio degli uomini è messo in discussione da demoni provenienti da altre dimensioni. La Chiesa dell'Unico Dio si erge a protezione dei suoi devoti; l'ordine dei preti guerrieri ha tenuto a bada i demoni fino al momento in cui una guerra feroce ne ha sterminato i membri. Solo Kaspar Vogel è sopravvissuto al massacro, ma è stato Segnato nel corpo e nello spirito.


COMMENTO:

Prima di tutto voglio fare una precisazione, io amo particolarmente i fantasy e le storie di guerrieri e mostri quindi non potevo non leggere questo libro.

La storia è ambientata nel tardo medioevo in un mondo infestato da demoni ma per fortuna c'è un ordine ,quello dei preti guerrieri, che bada ai al popolo e protegge il mondo.

Tutto questo finisce però quando una guerra li stermina tutti, l'unico sopravvissuto è Kaspar Vogel il nostro protagonista.

I primi capitoli del libro parlano un po' delle avventure di Kaspar e del suo "dono" se così si può definire. Andando avanti la storia diventa più complessa e intricata poiché si intreccia con il passato di Kaspar e si inizia a trovare il filo che collega poi tutto.

Mi piace moltissimo questo romanzo poiché ogni particolare è un tassello di un puzzle che ti porta ad un finale che ti lascia davvero a bocca aperta.

Sono davvero curiosa di sapere come la storia andrà avanti dato che mi ha intrigato davvero tantissimo e non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

Non sono riuscita a trovare cose che non mi sono piaciute in questa lettura poiché l'ho trovata davvero originale e non ho mai letto storie simili .

Mi piace molto lo stile dell'autore, molto fluido e riesce a catturare con facilità il lettore .

Mi è piaciuto questo romanzo perché non è banale come lo possono essere i fantasy che si trovano in commercio, è davvero particolare e intrigante.

Ci sono diversi misteri e fili conduttori, c'è sempre qualcosa da capire e da collegare, niente è stato scritto per caso e ogni domanda trova poi la sua risposta.

L'autore secondo me è stato molto abile in questo perché non ci sono punti fini a se stessi che poi magari rimangono nella mente del lettore che si chiede il perché di quella determinata cosa, qui ogni particolare ha il suo perché.

Avrei voluto non finisse perché mi sono davvero affezionata ai personaggi, alle loro storie e le loro vicende, l'ho trovato davvero molto appassionante.

Il non staccarsi dalle pagine dipende anche dal fatto che si vuole capire il perché delle cose quindi neanche ti rendi conto di aver finito un libro.

Mi è piaciuto davvero tanto e dire che è bello mi sembra anche un po' banale.

Sono felice di averlo letto , di aver scoperto questa lettura e di poterla condividere con voi perché secondo me merita davvero tanto.

Mi è piaciuto anche il modo in cui sono stati costruiti i personaggi perché ognuno ha il suo perché, le sue ragioni e i suoi modi di fare.

Poi c'è un legame empatico fra i vari personaggi che mi è davvero piaciuto tanto, davvero non ci sono particolari che non mi sono piaciuti.

Ve lo consiglio ? Ovvio che si

VOTO:5-/5

Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca


mercoledì 17 marzo 2021

Predatori di Jessica Sanguettoli

 Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO: Predatori



AUTRICE:Jessica Sanguettoli


GENERE: Fantasy


PREZZO:10,40€


"La porta della tua gabbia è aperta da sempre. Stai solo perdendo tempo a rivestirla d'oro nella tua testa. Una gabbia è una gabbia"


TRAMA:

Darshan è una città divisa. Una ribellione sull'orlo della guerra civile la sta dilaniando. Questo, però, Sharel non lo sa. Dalla sua stanza può solo intravedere le sagome della città e sentirne la voce. La sua vita è tutta dentro a quel luogo, ma non lo sarà per molto. Quella ribellione, così simile a ciò che sta avvenendo dentro di lei da dieci anni, sta per irrompere in quella camera. Sharel è una ragazza divisa, proprio come la sua città. La sua mente, che è stata manipolata in tenera età, cerca in tutti i modi di farla sopravvivere. Sopravvivere e non vivere. Sharel non sa come si sta al mondo, ma il mondo ormai la sta raggiungendo e il modo in cui lo farà avrà il potere di cambiare la sua vita per sempre.


COMMENTO:

Sono solita scrivere le recensioni appena finito il libro così che le mie impressioni siano più vivide. Quindi in questo momento che sto scrivendo ho appena finito la lettura e sono sconvolta. Sconvolta in positivo perché è stata una bellissima lettura .

Ma andiamo per gradi , la storia parla di una ragazza la cui mente è stata manipolata quando era piccola ed è costretta a letto quindi non sa nulla di quello che succede nella sua città , finché un giorno tutto cambierà.

Uno dei punti forti di questa lettura a parer mio è la scorrevolezza e la fluidità, si fa leggere bene ,si capisce subito l'impostazione e come deve essere letto per essere compreso a pieno.

Il libro ha dei toni molto tristi poiché la vita di Sharel è triste (visto che è costretta a letto) anche quando riuscirà ad andare via da quella prigione dorata la sua vita rimarrà difficile e la farà soffrire.

Poi il finale è molto drammatico e mi ha veramente intristita tanto, soprattutto gli atti prima della fine . Che però ai fini della storia sono serviti per giustificare le azioni di Sharel e il finale (che io personalmente non mi aspettavo).

Ma parliamo un po' dei personaggi.

Sharel è la protagonista di questa lettura , è una ragazza che non ha mai vissuto veramente è passata da un estremo all'altro senza sapere cos'è giusto e cosa è sbagliato , tutte le sue azioni vengono giustificate dalle voci nella sua testa che non sempre hanno ragione. Le ho apprezzate molto perché riescono a coinvolgere maggiormente il lettore nella psiche di Sharel che se no sarebbe difficile da comprendere .

É una ragazza che in altre condizioni ed in altri scenari avrebbe potuto fare e dare tanto.

Gli altri personaggi della storia sono abbastanza di sfondo e quelli che mi sono piaciuti ,maggiormente sono stati Gørn e Falx . Due uomini che hanno dato tanto a Sharel e che le hanno fatto capire che la vita non è solo dolore , soprattutto Gørn con la sua infinita dolcezza.

Poi ci sono stati diversi personaggi nel percorso di Sharel che le hanno reso la vita difficile.

L'unico particolare per il quale non ho dato 5 stelle piene è stato il fatto che ci sono alcuni particolari troppo approssimati che a parer mio dovevano essere approfonditi di più.

Nel complesso è una bella lettura,e mi ha appassionata davvero molto .

Ve lo consiglio? Si , mi è piaciuto tanto !


VOTO: 5-/5

Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca

domenica 24 gennaio 2021

Profezie. Che cosa ci riserva il futuro di Sylvia Browne e Lindsay Harrison

 Buona Domenica ! Oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO:Profezie. Che cosa ci riserva il futuro

AUTRICE: Sylvia Browne e Lindsay Harrison


GENERE: Profetico

PREZZO:9,50 €


Vi lascio la profezia che mi ha incitato a comprarlo:

“Entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a causa di un'epidemia di una grave malattia simile alla polmonite, che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, sembrerà scomparire completamente per altri dieci anni, rendendo ancora più difficile scoprire la sua causa e la sua cura.”

TRAMA:

La sensitiva Sylvia Browne rilegge le predizioni, spesso contraddittorie o poco chiare, che nel corso della storia sono state fatte dai più celebri veggenti, dai profeti biblici a Nostradamus fino a George Washington e agli scienziati della NASA. Spiega come fanno i profeti a conoscere il futuro e come smascherare i ciarlatani, ma soprattutto risponde a tanti interrogativi sul destino dell'umanità toccando argomenti fondamentali, dallo sviluppo tecnologico alle sorti dell'ambiente, dalla cura per molte malattie alla pace nel mondo, fino all'evoluzione sociale, economica e politica.

COMMENTO:

Non vi mentirò dicendovi di aver letto questo libro per una questione di credenze nelle profezie.

L'ho letto perché stupita da quella che vi ho riportato sopra.

Quando l'ho vista la prima volta mi sono detta:” di sicuro ne vale la pena”.Per questo l'ho ordinato. Il libro in sé è bello ed interessante ma a tratti secondo me un po' noioso. Però andiamo in ordine.

Il libro non inizia con le profezie, fino a pagina 100 ,circa, l'autrice parla: della sua storia ,di alcuni profeti , di alcuni aspetti di questo mondo e cose così.

Ho trovato questa parte molto interessante ed infatti mi ha dato molti spunti su cui riflettere.

Ma in contrasto con questo c'erano alcune parti che secondo me erano noiose e che ho letto con un po' di fatica.

Superata questa parte iniziano le vere e proprie profezie , alcune che dovrebbero essere già avvenute sono un utopia altre spero semplicemente che non avvengano .

Le profezie non sono divise per anni ma per macro argomenti che poi hanno vari mini argomenti all'interno.

Penso che questo modo di fare sia stato molto intelligente.

Leggendo questo libro mi sono trovata a riflettere sul fatto che lei è americana e che quindi la maggior parte delle profezie (quelle più specifiche ad esempio sulla politica) con noi c'entrano ben poco , ma è comunque interessante leggerle .

La lettura è abbastanza scorrevole e intriga il lettore, soprattutto se è appassionato a questo genere di cose .

Tirando le somme posso dire che , quella profezia che ha attirato me è molto accattivante e stupefacente per il livello di correttezza. Ma la cosa che mi ha più stupita è che è stata scritta molto tempo prima.

Ci sono ben altre profezie che possono essere definite veritiere ed altre ancora che sono pure utopie. Però c'è da dire che lei specifica che è difficile accostare una data ad una profezia e io onestamente le credo quindi non mi stupisco troppo .

Ve lo consiglio? Onestamente si lo trovo interessante e diverso dal solito

VOTO: 4-/5


Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca.



venerdì 4 settembre 2020

Nel cuore dell'essenza di Michaela Cinkovà

 Buongiorno a tutti ! Oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture !

TITOLO:Nel cuore dell'essenza



AUTORE:Michaela Cinkovà

GENERE: Romantico

PREZZO:19,50 €

“Tu sei tutt'altro che una bambola.

Tu sei un mix di colori,forme,suoni,idee...

Esattamente come i quadri di Kandinsky”

TRAMA:

Ria Soler è una ragazza dolce e sensibile. All'apparenza un'anima solitaria e pacata, dietro ai suoi occhioni color nebbia nasconde la propria tempesta. Sognatrice e romantica, ha vissuto le sue avventure soltanto tra le pagine dei libri. Il suo equilibrio interiore vacilla dopo lo scontro sulla spiaggia con Denis De Marchi, un ragazzo dallo sguardo sicuro e sorriso affascinante. La prima impressione? Due mondi completamente diversi e incompatibili. Ma se dietro al velo dell'apparenza ci fosse di più? E se per una volta Ria cogliesse l'attimo e assaporasse la vita vera, anziché l'inchiostro sulla carta?

COMMENTO:

Questo libro racconta la storia di Ria e Denis ,di un amore che ha le parvenze di una storiella estiva ma che in realtà è qualcosa di più reale e profondo.

La particolarità di questa storia non è la trama che la si può ritrovare in molte altre letture simili ma il modo in cui e sviluppata. Poiché questo libro nella sua semplicità è perfetto.

La lettura è davvero scorrevole e mai noiosa. Il lettore legge pagina dopo pagina senza neanche accorgersene, è uno di quei libri che mi piace leggere sotto l'ombrellone leggero e appassionante.

I termini usati sono semplici solo che ho trovato qualche refuso .

I capitoli hanno la giusta lunghezza ed il fatto che cambi il punto di vista mi è piaciuto davvero molto.

Leggendo si nota che la scrittrice è ancora acerba ma si vede anche il suo impegno e quante potenzialità ha. Quindi la terrò d'occhio perché secondo me dalla sua penna potrebbero uscire cose davvero carine.

I personaggi principali hanno davvero tante sfumature . Mi piace come l'autrice non sia cascata nei tipici cliché dando quel tocco in più alla storia.

Ria è una ragazza ricca di tenacia , è dolce e sensibile e mi piace il suo modo di rapportarsi anche se alle volte è troppo impulsiva o spaurita dal futuro.

Denis è un ragazzo d'oro, romantico come tutte lo vorrebbero ed è perfetto.

Loro due insieme sono l'esempio perfetto di un amore giovane e dolce.

Anche gli altri personaggi sono carini anche se sono abbastanza di sfondo e sono espedienti narrativi per continuare e aggiungere qualcosa alla storia.

Nonostante questo ho apprezzato i personaggi di Luca e Lexa che tra quelli di sfondo sono quelli che risaltano maggiormente.

Il finale mi è piaciuto davvero tanto così dolce e felice che ho concluso il libro con un sorriso stampato in volto.

Ve lo consiglio ? Si vi aiuterà a godervi queste ultime giornate di vacanza.


VOTO: 4½/5

Grazie per l'attenzione, Francesca

mercoledì 27 maggio 2020

Yohnna e il Baluardo dei Deserti di Andreina Grieco


Ciao a tutti e buon Mercoledì! Oggi voglio parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO:Yohnna e il Baluardo dei Deserti



AUTORE:Andreina Grieco

GENERE:Fantasy

PREZZO:14,00 €

“«L’errore è sempre lo stesso» sorrisi amaro.
«Plasmare esseri con libero arbitrio e poi lamentarsi se si comportano in modo imprevisto. Quando mai imparerete?»”

TRAMA:
Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti. Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato. Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.

COMMENTO:
Yohnna e il baluardo dei deserti è uno di quei Fantasy che vi rimarrà nel cuore.
La storia parla di questo ragazzo che dopo varie situazioni si troverà davanti a un Jinn. Da lì inizieranno una serie di avventure che coinvolgeranno il nostro protagonista.
La lettura è scorrevole, non ci sono parti noiose ed è ricca di colpi di scena.
Non è un libro molto lungo e il ritmo è sempre incalzante.
Il modo in cui viene narrata la storia l'ho trovato davvero originale e simpatico poichè viene narrata come se te la stessero raccontando. Ho trovato questo particolare davvero carino perché non mi è capitato spesso ,forse mai,e penso che sia una bella idea.
Mi è piaciuta molto l'ambientazione da mille e una notte , che da quel tocco in più alla storia.
Le descrizioni accurate dell'autrice riescono a farti immaginare tutto nei minimi particolari , in modo che il lettore si possa creare lo scenario nella sua testa.
L'unico particolare che forse non mi ha convinta sono state alcune parti del dialogo dove venivano nominate cose che stonavano con l'atmosfera.
I personaggi principali sono il Jinn(Horèb) e Yohnna.
Yohnna è davvero un personaggio intelligente che riesce a far andare tutte le situazioni a suo favore nonostante magari abbia davanti qualcuno che apparentemente è più forte di lui.
Horeb è uno di quei personaggi che affascina il lettore, la parte dove viene raccontata la sua storia mi ha appassionata tanto. È un personaggio che incuriosisce il lettore e lo trasporta in questo mondo di magia.
Il libro ha un finale sospeso che mi ha lasciata davvero sulle spine. Non vedo l'ora di sapere come continuerà la storia.
Ve lo consiglio? Si è davvero una bella lettura!

VOTO: 4/5
Grazie per aver letto fin qui,
Francesca.


sabato 23 maggio 2020

Foedus - I Patti del Demone Rosso di Viviana Versolato


TITOLO:Foedus - I Patti del Demone Rosso



AUTRICE:Viviana Versolato

GENERE:Fantasy

PREZZO:7,64 €

“Un patto è sempre un patto, e lui non poteva sottrarsi ai suoi termini. Anche se avesse voluto rimanere, non avrebbe potuto farlo.”

TRAMA:
Mentre la vita scorre frenetica sulla Terra, uno stravagante demone dai capelli rossi con in mano una pergamena bluastra viene invocato da cinque umani, ognuno con la propria richiesta. Rubellius sa perfettamente che il suo compito è concludere ogni singolo Patto per accontentare quei malcapitati, anime afflitte dall'ingordigia, dall'ira e dalla disperazione. Però, dopotutto, come sostiene la sarcastica creatura: ogni Patto ha un prezzo e Rubellius farà di tutto pur di riscuoterlo, a costo di sottrarre agli umani ciò che hanno di più caro: la vita.

COMMENTO:
Foedus è un libro che narra le vicende di un demone che si occupa di fare dei patti con gli esseri umani.
In questo libro si punta molto sul far vedere la debolezza dell'umanità, che pur di avere ciò che desidera vende la propria essenza.
Sembra quasi impensabile dare la propria essenza per un briciolo di fama o per vendicarsi di un torto , ma i personaggi di questo libro ci faranno ricredere .
Rubellius sembra che non abbia compassione verso le persone che stringono patti con lui, e questo lo si può pensare perché le uccide senza battere ciglio, in realtà ha anche lui ha dei sentimenti.
È molto carino anche il carattere libertino e irriverente di questo personaggio che da subito riesce a stare simpatico al lettore.
L'unico particolare che non mi convinta del tutto è che questo libro è lo spin-off di Daemon Patronum quindi non avendo letto quello è stato un po' difficile per me entrare in empatia con il personaggio, perché non riuscivo a capire il suo tormento interiore che invece viene spiegato in quell'altro libro.
Il libro è corto ,quindi si potrebbe erroneamente pensare che il personaggio non venga approfondito ma invece no.
Ogni capitolo parla di un patto stretto dal demone e ogni volta ci scontra con le motivazioni e i desideri più disparati.
L'ultimo capitolo l'ho trovato davvero e molto intenso perché si vede l'altra faccia del nostro demone, che lo rende meno indifferente agli occhi del lettore.
La lettura è scorrevole e come ho già detto è un libro molto corto , infatti io l'ho letto in un'oretta, però è davvero profondo.
Ve lo consiglio? Si,ma se ne avete la possibilità anche da wattpad leggete il testo principale perché secondo me è fondamentale. Appena avrò un attimo libero lo recupererò anch'io.

VOTO:3\5
Grazie per l'attenzione,
Francesca

sabato 21 marzo 2020

Non mi inganni di Laura Di Flaviano

Ciao a tutti oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura!

TITOLO: Non mi inganni



AUTORE: Laura Di Flaviano

GENERE: Romantico

PREZZO:16€

"Tu mi stai ricordando che vivere è molto meglio, mi stai facendo di nuovo vedere i colori."

TRAMA:
Drake è un giovane avvocato che preferisce fare il fotografo e Laura è la sua inaspettata psicoterapeuta. Nonostante un inizio poco promettente e ancor meno collaborativo, ricco di provocazioni, dialoghi vivaci e battute pungenti, Laura impara a guardare oltre le maschere di Drake e tra i due nasce un rapporto inaspettato e complesso. Laura convive con un ricordo doloroso che influenza ogni sua scelta personale mentre Drake deve fare i conti con le conseguenze di un passato che non può ignorare. La paura di rivivere determinate situazioni e di incappare negli stessi errori li spaventa, fino a quando non capiranno che per ritrovare la serenità serve il coraggio di mettersi in gioco.

COMMENTO:
Se mi seguite da un po' saprete già che amo leggere le storie d'amore, mi piace davvero tanto perché sono un inguaribile romantica.
Le prime scene di questo libro si svolgono nell'ufficio di Laura e all'inizio sono un po' superficiali, infatti non mi avevano presa molto.
Quando però la situazione si è evoluta il tutto è diventato più profondo e mi ha intrigata sempre di più.
È un libro davvero scorrevole per questo neanche sembra di leggere 250 pagine.
È molto piacevole , i termini usati sono semplici ed è abbastanza coinvolgente.
La storia parla di questi due personaggi che nonostante vengano da dimensioni diverse hanno una cosa in comune, un passato abbastanza triste.
Laura è una persona molto fredda e abitudinaria , mentre Drake appare molto sfacciato e immaturo anche se poi questa si rivelerà solo una maschera.
L'unico particolare che non mi è piaciuto dei personaggi è stata la differenza di età perché nonostante ci sia non si percepisce, sembra quasi che i due protagonisti abbiano la stessa età.
Quindi secondo me questo particolare è superfluo.
Gli altri personaggi che sono presenti nel libro sono secondari.
Mi è piaciuto il rapporto tra Laura e suo figlio che comunque si aggiusterà all'interno del libro grazie alla crescita di Laura.
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Grace che nonostante la sua età è molto matura come bambina.
Le storie dei due protagonisti mi sono piaciute molto, sono tristi però molto belle.
Alla fine l'uno sarà la cura dell'altra.
Come ho detto all'inizio della recensione le prime scene sono ambientate nell'ufficio di Laura mentre il resto delle scene spaziano dall'ufficio ai ristoranti o dalla palestra alle case dei due protagonisti.
Ve lo consiglio? Si è un libro piacevole e coinvolgente.
VOTO: 3½/5 
Grazie per aver letto fino a qui, 
Francesca

venerdì 28 febbraio 2020

“L'anello di HellCity: Rinascita” e “L'evasione. L'anello di HellCity” di Francesco Di Giulio


Ciao a tutti oggi sono qui per parlarvi dei libri “L'anello di HellCity: Rinascita” e “L'evasione. L'anello di HellCity”



TITOLO: “L'anello di HellCity: Rinascita” e “L'evasione. L'anello di HellCity”



AUTORE: Francesco Di Giulio

GENERE: Fantascienza

PREZZO:13,90 € e 16,90 €

“E' proprio nel momento in cui dimentichi qualcuno
che quel qualcuno muore”

TRAMA:
HellCity è una città-regime, protetta da mura di cemento e controllata da telecamere. I cittadini vivono subordinati a leggi restrittive e, a seguito di una guerra nucleare che ha quasi estinto l’intera razza umana, sono convinti che la città sia l’unico luogo sicuro sull’intero pianeta. I cittadini non percepiscono la loro reale situazione e vivono schiavizzati da un sistema totalitario che li fa credere liberi, invece, tramite il bombardamento di false informazioni, l’istallazione di microchip sottocutanei e l’utilizzo di palmari, l’apparato di sicurezza cittadino tiene sotto controllo l’intera comunità. Jayson però si renderà conto del condizionamento mentale e risveglierà la sua mente dall’oppressione che grava sulle loro vite.

COMMENTO:
Ogni volta che leggo libri che non sono auto-conclusivi e ho tutta la saga a disposizione cerco di recensirli insieme perché comunque credo che sia più funzionale.
Poiché il sequel è un po' uno spoiler. Questo libro è ambientato in una città dove si vive come degli automi e non sia possibilità di scelta.
Quindi ci troviamo di fronte ad una realtà distopica.
La storia è molto bella perché ci fa entrare nelle dinamiche della città e soprattutto nella vita di Jayson.
Lui è un ragazzo comune che nella sua città non ha un nome ma è solo un Unità, Unità_31 .
Al contrario di tutti i personaggi di questo genere di libri non è un ribelle e non ha mai cercato di evadere dalla sua routine nonostante non lo soddisfi.
La sua ribellione nasce dopo che gli viene portato via qualcosa di veramente importante.
Ci sono alcuni particolari che non apprezzato molto ad esempio quando viene cambiato il punto di vista dal quale è raccontata la storia.
Soprattutto nel primo libro non si parla solo dal punto di vista Jayson ma anche dal punto di vista di Healy,Theresa, Tommy e Ayda.
E trovo un po' confusionario il modo in cui viene fatto.
Secondo me il libro aveva delle buone potenzialità per essere più lungo ed essere scritto un po' meno superficialmente.
Nel secondo libro ho apprezzato la crescita della storia che è più facile da seguire.
La lettura è scorrevole nonostante ci siano alcuni punti un po' confusi soprattutto quando si parla di eventi passati.
Tirando le somme di questa lettura direi che è un bel libro ma che ha alcuni particolari che a me soggettivamente non fanno impazzire però non voglio bocciarlo anzi ve lo consiglio perché ci sono alcuni particolari davvero interessanti e coinvolgenti.

VOTO:3/5

Buona lettura,
Francesca 

domenica 12 gennaio 2020

La vendetta delle single di Tracy Bloom

Buona Domenica a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di questo romanzo davvero frizzante e divertente, buona lettura!
TITOLO: La vendetta delle single

AUTRICE: Tracy Bloom
GENERE: Romanzo rosa
PREZZO:8 euro (copertina rigida)
“Due pagine scritte a mano per professare i sentimenti e i desideri più segreti erano state sostituite da tre semplici lettere:TVB. E lo si chiamava progresso.”
TRAMA:
Suzie Miller cura la rubrica della posta del cuore per una rivista di successo. Ogni giorno dà consigli a decine di lettori che chiedono il suo aiuto per risolvere i problemi amorosi. Ma quando viene mollata nel modo peggiore possibile – che razza di uomo lascia una donna con un sms dopo esserci andato a letto? – decide che è arrivato il momento di fare qualcosa. Suzie vuole vendicarsi per tutte le volte in cui le hanno spezzato il cuore, mettendola da parte, e ha intenzione di dimostrare che è perfettamente in grado di rendere pan per focaccia. I suoi metodi sono imprevedibili, ma l’umiliazione è garantita… ed è su larga scala. Determinata a portare avanti il piano, comincia a suggerire anche a chi scrive alla sua posta del cuore modi stravaganti per reagire. E le lettere si moltiplicano: tutti vogliono i consigli della Cara Suzie. Al culmine del successo, felicemente single, ha raggiunto il suo obiettivo. O così le sembra, almeno finché un uomo le fa mettere di nuovo tutto in discussione... 
COMMENTO:
Leggere questo libro per me è stata un impresa, tra impegni e collaborazioni non riuscivo mai a trovare un secondo libero.
Ma in un periodo di pace sono riuscita a godermelo appieno.
Che dire è uno di quei libri che non ti fa smettere di ridere e che ti coinvolge al 100%.
Ti fa anche venir voglia di vendicarti di tutti i tuoi ex come fa la protagonista.
Ho adorato la storia così originale e divertente.
Il libro scorre liscio e non annoia mai il lettore.
Seguire la storia di Drew e di Suzie non può che appassionarti.
Drew è un ragazzo che ha programmato tutta la sua vita non lasciando spazio ai sentimenti che poi volendo o no usciranno fuori.
È un ragazzo dolce,diverso dal resto ma anche molto codardo.
Suzie è molto in gamba , dopo l'ennesima delusione in amore riuscirà a rinascere dalle sue ceneri ,come una fenice, e far pentire i suoi ex.
A tratti questa sua forza la porterà ad escludere i suoi sentimenti.
Gli altri personaggi servono solo a mettere ancora di più in risalto il carattere dei protagonisti.
Uno dei personaggi che mi ha fatta morir dal ridere è stata Emily che da ragazza posata e controllata diventa una psicopatica.
Però non la si può biasimare.
Uno dei particolari che non mi è piaciuto molto è stato il cambio di Suzie alla fine del libro.
Poiché è maturata però il suo cambio di punto di vista non mi ha convinta al 100%.
Inoltre far passare Drew dalla parte di uno che ha ragione mi è sembrato scorretto,perché lui ha sbagliato di grosso.
Mi è piaciuto molto il fatto che il lettore fosse partecipe di cosa venisse postato sul giornale.
Poter leggere le lettere delle ragazze accompagnate dalle risposte di Suzie è davvero la ciliegina sulla torta.
Ve lo consiglio? Certo che si è bellissimo.
VOTO:4½/5
Buona giornata,
Francesca.

mercoledì 31 luglio 2019

Come stelle cadenti di Serena Pacettini

Ciao a tutti!

TITOLO: Come stelle cadenti



AUTRICE:Serena Pacettini

GENERE: Romantico

PREZZO: 7 euro (ebook)

“E per me l'amore eri tu.
Era quel senso di sicurezza che riuscivi a
darmi solo guardandomi.
Era la tua voce,la tua risata,il tuo odore, il
tuo modo di essere”

TRAMA:
Anno 2012. Una calda estate, in un paese del Sud.
Un’estate che non lascia scampo alla protagonista, “Lei”. Basta un incontro per ribaltare il suo mondo, quello di una ragazzina ancora troppo piccola per provare sentimenti così importanti. “Lui” è qualcosa di inaspettato, bellissimo, e proibito. Perché mille chilometri di distanza rendono qualsiasi amore proibito.
E allora l’unico modo per andare avanti è scrivere a quel misterioso ragazzo del Sud che l’ha fatta innamorare. Prendono forma lettere, dediche, confessioni. Parti di vita essenziali, che non si condividono con chiunque.
Cosa succederà?
Inseguire i propri sogni è così difficile come dicono, o così banale come alcuni vogliono far credere?
E l’amore vero ha sempre un finale felice?
Bella domanda.

COMMENTO:
Ho letto il romanzo in un giorno, non tanto perché il racconto mi abbia particolarmente colpita ma perché la scrittrice è davvero brava e questo libro è davvero molto scorrevole e facile da seguire.
Partiamo però dalla storia, non è piaciuta molto fondamentalmente perché per i miei parametri era troppo statica.
O meglio non era una storia da seguire , era più un amica che ti racconta del suo amore non corrisposto.
Un amore che io ho trovato troppo eccessivo.
Alcuni comportamenti della protagonista sono assurdi per quello che sa il lettore.
Le parti dove la protagonista racconta al lettore il susseguirsi degli eventi mi è piaciuta molto perché è davvero coinvolgente e ti invita a continuare la lettura perché vuoi sapere cosa succede.
Credo che il problema siano le lettere che alle volte hanno dei passi ripetitivi che rendono la lettura monotona.
Oltre la protagonista i personaggi non sono stati approfonditi più di tanto.
Anche lo stesso ragazzo di cui lei è innamorata .
Comunque ci tengo a precisare che il mio giudizio nasce dal fatto che trovo questa storia troppo irrealistica.
Questa ragazza si innamora di lui solo parlandogli e guardandolo, va bene il colpo di fulmine ma non credo sia possibile far nascere un amore così profondo su queste basi.
Il fatto che la storia non mi sia piaciuta è soggettivo mentre è oggettivo che l'autrice scriva bene .
Difatti penso che a qualsiasi inguaribile romantica possa piacere questa storia.
Perché nonostante tutto le frasi scritte sono dolci e ti trasportano nel cuore della protagonista.
Ve lo consiglio? Si, perché è scritto davvero bene difatti questa non è una recensione negativa in tutto e per tutto , visto che mi rendo conto che è un libro scritto bene ma di sicuro non fa per me.

VOTO:3-/5

Per oggi è tutto.
Francesca

lunedì 13 maggio 2019

Il carnevale della vita di Debora Cappa (commento e intervista)

Ciao a tutti!
Oggi voglio rendere più piacevole questo uggioso lunedì con il mio articolo!
Nella prima parte dell'articolo parlerò della raccorta di poesie “Il carnevale della vita”, mentre nella seconda parte ci concentreremo sull'autrice (Debora Cappa) e l'intervista.

TITOLO: Il carnevale della vita




AUTRICE: Debora Cappa

GENERE: Poetico

PREZZO: 8 euro

BREVE COMMENTO:
Il carnevale della vita è una raccolta di poesie che non possono non emozionarti.
Ogni poesia è ricca di figure che la rendono “reale” e aiutano il lettore ad immedesimarsi e ad emozionarsi.
Ho letto delle poesie in questa raccolta che mi hanno davvero colpita e fatta innamorare ma anche alcune non mi sono piaciute particolarmente (ovviamente è una cosa soggettiva).
Non sono un'esperta di poesie e vado molto a sensazioni ,oggi voglio consigliarvi quest'opera perché me ne ha lasciate di positive.

VOTO:3/5

Chi è Debora Cappa?



Debora Cappa è nata a Pescara,dove ha compiuto gli studi classici. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui “Il Carnevale della vita”.Numerosi i premi ,gli attestati e i pregevoli riconoscimenti della Critica.

Ecco a voi le domande che ho fatto alla nostra autrice:

1. Perché ha cominciato a scrivere?
Ho cominciato a scrivere perché per me è sempre stato un bisogno ancestrale,
che mi ha condotta ad esplorare le potenzialità racchiuse nell’uso della parola
poetica. Esso si è manifestato fin dalla più tenera età come incanto per racconti sia
reali sia fantastici.
Tale naturale propensione è stata successivamente rafforzata dagli studi classici, che
hanno incentivato la mia passione per la letteratura greca e latina, italiana e straniera
nonché per il gusto del “bello” e dell’arte in genere.

2. Quando ha deciso di voler diventare una scrittrice?
Ho deciso quando ho sentito il bisogno di intraprendere un percorso introspettivo,
che mi permettesse di approfondire la conoscenza di me stessa, quindi degli altri e di
ciò che ci circonda, attraverso la consapevolezza acquisita del vivere.
A tal proposito ricordo le parole di Arthur Rimbaud:”Il primo studio dell’uomo che
vuole essere poeta è la conoscenza di se stesso”.
Alla poesia mi sono dedicata poi, in seguito al bisogno di esternare sensazioni e
riflessioni, sentimenti e considerazioni, collocandoli dapprima in un percorso
introspettivo, che ho voluto custodire gelosamente, senza condividerlo con nessuno.
Solo in una seconda fase, dopo alcuni anni, mi sono lasciata convincere, aprendo così
uno spiraglio sul mio mondo interiore, a far conoscere pensieri in versi su esperienze
vissute in modo diretto ed indiretto.
Ho ritenuto che la poesia fosse il modo migliore per farlo, in quanto essa è dotata di
una particolare immediatezza. In pochi versi infatti può racchiudere significati
profondi e variegati.
Credo in aggiunta che possa svolgere una funzione etica, restituendo la giusta dignità
alle nostre vite.
E’ per di più talvolta pura evasione, rifugio all’incomunicabilità, che attanaglia le
nostre esistenze, visto che la solitudine, a mio parere, è il male del secolo.
Scrivere versi, a mio avviso, è come tentare di fermare in quell’attimo l’indefinito
che fa brillare d’eterno il finito e lambire così il ponte dell’ irraggiungibile.

3. Cosa significa scrivere oggi, e cosa significava agli inizi?
Significa scontrarsi con molte difficoltà e variabili, in quanto la poesia per radicato
luogo comune è spesso considerata ostica, datata, d’élite.
La società odierna inoltre, superficiale, frivola, distratta da mille fatui interessi, ci ha
fatto abituare al culto dell’apparenza, all’ostentazione dell’esteriorità, alla ricerca
della fama immediata, alla mortificazione dell’essenza in nome di una mercificazione
totalizzante, una sorta di consumismo, che investe perfino i sentimenti e sembra
favorire un livellamento culturale, un’atrofia del pensiero.
Significa dunque, secondo me, essere animati da un misto d’incoscienza e d’amore,
ancor più se si compone in versi.
Si evince quindi che la poesia è un genere penalizzato, mentre godono ovviamente di
maggiore fortuna scritti d’intrattenimento leggero.
Ho potuto riscontrare però interesse ed entusiasmo da parte di numerosi giovani a
proposito dei miei versi. I loro commenti mi hanno fatto veramente piacere e perciò
ritengo che la poesia possa essere apprezzata nella giusta misura in un prossimo
futuro, mi auguro non troppo lontano.
Se da una parte dunque riscontro curiosità ed ammirazione dai lettori, dall’ altra,
anche a detta di molti miei colleghi, le difficoltà spesso sono poste da certi editori che
preferiscono lucrare sui sogni degli autori e che infettano l’intero settore in vari modi.
Anni di esperienza per fortuna servono a non cadere in trappole, seppur finemente
congegniate, perfino travestite da seria editoria non a pagamento.
Le opere valide inoltre non sempre vengono supportate, in quanto non usufruiscono
di un impianto pubblicitario adeguato, che, seppur apprezzabile, tende ad essere
fagocitato da tutto il resto.

4. Qual è il suo pubblico ideale? A che lettore pensa quando scrive?
Non ho né preferenze né preclusioni circa un ipotetico lettore, che spero si lasci
guidare nel cammino ideale dentro e fuori se stesso.
Il poeta potrà essere ascoltato e capito, magari anche apprezzato, ma solo da chi avrà
la tenacia e la voglia di non farsi limitare, nel senso più ampio del termine.
Quando scrivo dunque non penso ad una persona specifica, ma mi faccio trasportare
dall’ispirazione. Tutto ciò che colpisce la mia sfera emotiva, ancor più se induce
all’introspezione, diventa potenziale spunto per le mie composizioni poetiche.
L’ intento che in ogni caso mi prefiggo sempre di raggiungere è di concepire in veste
universale.

5. Il suo scrittore o la sua scrittrice preferita/o?
Nella mia libreria trovano sempre posto autori e specie poeti che per svariati motivi
ammiro.
Sono attratta in particolare dai poemi epici di Omero, dalle tragedie di Eschilo,
Sofocle ed Euripide, dalla poesia virgiliana, dai Carmina di Catullo, dall’elegia di
Ovidio, dai sonetti di Dante e del Petrarca, dalle odi del Foscolo, dagli scritti poetici
del Leopardi.
Non escludo di certo il romanzo storico I Promessi Sposi del Manzoni, la cui prosa,
in molti passi, è poesia vera e propria, le novelle ed i romanzi del Verga, le liriche
dannunziane, i testi di Pirandello ed ancora tante altre opere italiane e della letteratura
francese come quelle di Dumas padre e figlio,Victor Hugo, Émile Zola, Edmond
Rostand, inglese in particolare quelle di William Shakespeare, George Byron, Mary
Shelley, Jane Austen, Emily Bronte e Emily Dickinson, russa come i capolavori di
Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj e Anton Čechov.

6. Cos'è che la ispira maggiormente quando scrive?
L’ispirazione, per quanto mi riguarda, trae linfa vitale dalle emozioni e da tutto ciò
che colpisce la mia sensibilità, ancor più se induce all’introspezione.
Condivido pertanto l’opinione di Edoardo Sanguineti:”Uno sguardo vergine sulla
realtà: ecco ciò che io chiamo poesia”.
Anche a mio avviso la poesia della vita va riscoperta tramite la lente di
ingrandimento della semplicità, dello stupore,della curiosità, dell’incanto.
La mia poetica è molto personale, nasce dal desiderio di esprimere la mia essenza,
dalla necessità di interagire e di comunicare liberamente.
Ho sempre cercato di non ispirarmi a nessuno, considerando inarrivabili sotto vari
aspetti gli autori che ammiro.
La critica tuttavia, con mio grande orgoglio, ha rilevato nelle mie liriche paralleli con
Pindaro, Saba, Ungaretti, Montale, Calvino. Mi ha definita quasi una pittrice
impressionista non solo per le descrizioni paesaggistiche multiformi e variegate, ma
soprattutto per gli imperscrutabili e mutevoli moti interiori dell’animo umano
minuziosamente descritti.
La mia connaturata propensione per l’arte inoltre mi porta da sempre ad estendere
preferenze e curiosità anche ad altri campi, quali quello della musica, della pittura,
del teatro, del cinema, della danza e della fotografia.

7. Tra le poesie che ha scritto qual è la sua preferita?
Non c’è una poesia in particolare a cui mi senta emotivamente legata in assoluto.
Le mie preferenze variano di volta in volta, in base ai periodi, agli umori, agli stati
d’ animo…
Al momento, potrei tuttavia menzionare “Sfiorar l’Anima“ e “Pensieri”, incluse
nella mia opera prima “Il Carnevale della Vita”.
In un periodo storico in cui precarietà e mercificazione imperano su tutto, perfino sui
sentimenti, vorrei potesse essere salvaguardato ciò che in essi c’è di divino e di
eterno, per non farci condurre all’autodistruzione globale.
Sfiorar l’Anima
La luna
appoggia
il suo profilo
d’accecante purezza,
sul mantello
blu notte,
che l’avvolge
in un abbraccio
di protezione
infinita,
eterno
come solo
sa essere
il sogno dell’ Amore,
quando sfiora
due anime
elette.

L’imperare oggi di leggi ciniche ed asettiche rende rischioso pensare e dunque
rivelare una personalità nell’era dell’apparire e dell’apparenza.

Pensieri
Quale maschera,
dimmi,
ora vuoi che indossi?
Quella del compiacimento,
della gioia
o del dolore?
Magari del rancore?
Eppur non sono un attore!
Muovi, a tuo piacimento, tra le dita,
con soddisfazione infinita,
i fili d’un burattino
costretto a far la riverenza,
segno che lusinga
la tua potenza.
Ma
dei miei pensier
non potrai mai coglier
il profumo della
libera essenza.

8. Quanto c'è di personale nelle sue poesie?
Non uso la poesia per parlare di me stessa , in quanto l’ intento che in ogni caso mi
prefiggo sempre di raggiungere è di concepire in veste universale.
Non posso tuttavia negare ci sia qualcosa di autobiografico, dal momento che
considero la scrittura un potente mezzo analitico per conoscere gli angoli più
reconditi di se stessi.

9. Quando o dove scrive?
In tutte le situazioni che colpiscono la mia sfera emotiva, specie se inducono
all’introspezione e suscitano dibattito interiore.
Dunque potrei dire nella “stanza dell’ispirazione”, nel luogo in cui essa possa essere
coltivata e poi colta.
Con molta modestia mi unisco alle parole di Fedor Dostoevskij: “Il poeta, quando è
rapito dall’ispirazione, intuisce Dio”.

10.Se dovesse consigliare 3 poesie che le piacciono particolarmente quali sarebbero?
Le tre poesie che consiglierei sono:
-”L’infinito” di Giacomo Leopardi per il suo volger all’incommensurabile
-“Prendi un sorriso” di Mahatma Gandhi per l’idea di condivisione ecumenica
-“Un bacio” di Edmond Rostand dal Cyrano de Bergerac per il delicato
romanticismo.

Ringrazio la scrittrice per la sua disponibilità e le auguro il meglio per il futuro!
Grazie per l'attenzione, buona giornata,
Francesca.