domenica 28 febbraio 2021

Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski

TITOLO: Il guardiano degli innocenti



AUTORE:Andrzej Sapkowski


GENERE: Azione , Fantasy


PREZZO:18,00 €


"In ogni favola c’è un briciolo di verità. Amore e sangue.

Hanno entrambi un immenso potere."


TRAMA: Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.


COMMENTO: Inizio la mia recensione col dire che ho deciso di leggere questo libro poiché ho giocato al videogame e mi era piaciuto tantissimo. Per questo avevo guardato anche la serie ,che anch'essa mi era piaciuta tantissimo. Così ho pensato:"perché non leggere i libri da cui è tratta?'.

Il libro si alterna tra capitoli al presente e capitoli che trattano degli aneddoti della vita di Geralt. Alcuni sono incentrati proprio sul lavoro che svolge uno strigo. Mentre gli altri svolgono un ruolo più importante poiché sono indispensabili ai fini di capire la storia.

La lettura è molto scorrevole,molto semplice da fare, non ci sono termini difficili ed è abbastanza appassionante. Però non mi ha coinvolta più di tanto, mi aspettavo che mi coinvolgesse di più. Forse perché magari è il primo della serie e quindi è un po' un libro di inquadramento per mettere in carreggiata la storia o forse perché mi ero fatta un'altra idea guardando la serie e giocando con il videogioco. Quindi penso che magari non ora ma fra un po' di tempo leggerò anche il secondo, anche se questo primo libro non mi ha coinvolta più di tanto.

Il personaggio principale è Geralt ,lui è uno strigo quindi ha il compito di uccidere i mostri. Esso ha un carattere molto forte e cerca di non mostrare mai le sue emozioni anche se molto spesso esse entrano in gioco. Nel videogioco e nella serie era molto più duro di carattere,mentre il Geralt del libro mi è piaciuto di più perché sembra più umano. Una delle cose che mi ha più delusa è stato il fatto che pensavo che questo primo libro si sarebbe incentrato sul percorso di Geralt e sul percorso di Yennefer quando in realtà non è così. Non so quindi se questi percorsi verranno trattati negli altri libri oppure non verranno trattati. Perché si c'era qualche scorcio sul passato di entrambi però niente di troppo approfondito.

Yennefer è una maga, sembra una donna molto cattiva ma in realtà non è proprio così è diventata dura con il tempo. Di lei se n'è parlato solo a fine libro, quindi sono rimasta con la curiosità poiché vorrei sapere un po' di più sulla loro storia e su tutto ciò che la riguarda. Anche per questo penso che leggerò il secondo libro visto che mi affascinano molto questi due personaggi insieme. Beh che dire io lo consiglio perché secondo me è una lettura molto interessante e perché è diverso dal solito. Anche l'ambientazione e i modi di fare coinvolgono molto il lettore. Quindi per finire è una bella lettura però forse proprio perché ho visto la serie e ho giocato al videogioco prima mi aspettavo qualcosa di diverso. Non mi sento di condannarlo perché oggettivamente è un bel libro.

Ve lo consiglio? Si!


VOTO:4/5


Grazie per l'attenzione, Francesca


domenica 24 gennaio 2021

Profezie. Che cosa ci riserva il futuro di Sylvia Browne e Lindsay Harrison

 Buona Domenica ! Oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO:Profezie. Che cosa ci riserva il futuro

AUTRICE: Sylvia Browne e Lindsay Harrison


GENERE: Profetico

PREZZO:9,50 €


Vi lascio la profezia che mi ha incitato a comprarlo:

“Entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a causa di un'epidemia di una grave malattia simile alla polmonite, che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, sembrerà scomparire completamente per altri dieci anni, rendendo ancora più difficile scoprire la sua causa e la sua cura.”

TRAMA:

La sensitiva Sylvia Browne rilegge le predizioni, spesso contraddittorie o poco chiare, che nel corso della storia sono state fatte dai più celebri veggenti, dai profeti biblici a Nostradamus fino a George Washington e agli scienziati della NASA. Spiega come fanno i profeti a conoscere il futuro e come smascherare i ciarlatani, ma soprattutto risponde a tanti interrogativi sul destino dell'umanità toccando argomenti fondamentali, dallo sviluppo tecnologico alle sorti dell'ambiente, dalla cura per molte malattie alla pace nel mondo, fino all'evoluzione sociale, economica e politica.

COMMENTO:

Non vi mentirò dicendovi di aver letto questo libro per una questione di credenze nelle profezie.

L'ho letto perché stupita da quella che vi ho riportato sopra.

Quando l'ho vista la prima volta mi sono detta:” di sicuro ne vale la pena”.Per questo l'ho ordinato. Il libro in sé è bello ed interessante ma a tratti secondo me un po' noioso. Però andiamo in ordine.

Il libro non inizia con le profezie, fino a pagina 100 ,circa, l'autrice parla: della sua storia ,di alcuni profeti , di alcuni aspetti di questo mondo e cose così.

Ho trovato questa parte molto interessante ed infatti mi ha dato molti spunti su cui riflettere.

Ma in contrasto con questo c'erano alcune parti che secondo me erano noiose e che ho letto con un po' di fatica.

Superata questa parte iniziano le vere e proprie profezie , alcune che dovrebbero essere già avvenute sono un utopia altre spero semplicemente che non avvengano .

Le profezie non sono divise per anni ma per macro argomenti che poi hanno vari mini argomenti all'interno.

Penso che questo modo di fare sia stato molto intelligente.

Leggendo questo libro mi sono trovata a riflettere sul fatto che lei è americana e che quindi la maggior parte delle profezie (quelle più specifiche ad esempio sulla politica) con noi c'entrano ben poco , ma è comunque interessante leggerle .

La lettura è abbastanza scorrevole e intriga il lettore, soprattutto se è appassionato a questo genere di cose .

Tirando le somme posso dire che , quella profezia che ha attirato me è molto accattivante e stupefacente per il livello di correttezza. Ma la cosa che mi ha più stupita è che è stata scritta molto tempo prima.

Ci sono ben altre profezie che possono essere definite veritiere ed altre ancora che sono pure utopie. Però c'è da dire che lei specifica che è difficile accostare una data ad una profezia e io onestamente le credo quindi non mi stupisco troppo .

Ve lo consiglio? Onestamente si lo trovo interessante e diverso dal solito

VOTO: 4-/5


Grazie per aver letto fino a qui,

Francesca.



domenica 3 gennaio 2021

N.S.O.E. di Vansky

 Buona Domenica! Oggi sono qui con la prima recensione dell'anno, e vi parlerò di una delle mie ultime letture! 

TITOLO:N.S.O.E.



AUTORE: Vansky


GENERE: Narrativa


PREZZO: 16,00 €


"La sconfitta più grande è rinunciare a essere felici"


TRAMA:

Sette sconosciuti si ritrovano in una hall di un lussuoso hotel a New York, scelti da un misterioso Pastore, per un viaggio con destinazione Los Angeles. I sette partiranno, senza l’artefice del progetto, il quale all’ultimo non si presenterà. Attraverseranno deserti, luoghi sperduti sotto cieli infiniti, passando per metropoli affollate, toccando i luoghi più spettacolari d’America. Ma ben presto il viaggio li porterà a valicare altri confini: verseranno lacrime, esploderanno di rabbia, rideranno a crepapelle fino a raggiungere il limite della loro anima, confrontandosi con il loro passato e con quel senso di alienazione che li ha condotti a saltare in quel viaggio per ritrovare la fiducia nella vita e nei sogni impossibili. Balleranno sotto la pioggia, celeranno e sveleranno segreti, dipingeranno paesaggi surreali, spezzeranno legami, brinderanno di gioia, faranno promesse d’amore, punteranno a tutta velocità verso mete inattese. Toccheranno con mano l’essenza primitiva dell’esistenza e nella ricerca affannosa dei propri sogni improvvisamente l’inaspettato travolgerà il loro percorso, infrangendo l’incanto del viaggio e costringendoli a ricercare nuovi sogni per cui vivere, realizzando così il progetto del Pastore.


COMMENTO:

Per la prima volta nella mia vita ho letto un libro con il tema del viaggio e della crescita personale.

Questo libro parla di questi sette sconosciuti che una volta selezionati da un misterioso pastore partono da New York per iniziare il viaggio della vita con destinazione Los Angeles.

Hanno tutti dei caratteri diversi, delle vite diverse, delle opinioni diverse e dei modi di fare diversi, ed é questo il bello del libro poiché molto spesso si confrontano e cozzano tra di loro ma poi riescono a trovare un punto comune.

É molto bello il fatto che destinazione dopo destinazione si va a scoprire qualcosa in più di ogni personaggio.

Ogni piccolo particolare della loro storia andrà poi costruire una figura che magari non è quella che ci eravamo immaginati all'inizio quando li abbiamo "conosciuti" a New York .

Amber è il personaggio che mi ha stupita di più, poiché da ragazza che sembra frivola e senza cervello in realtà é molto profonda e intelligente e l'ho apprezzata tantissimo.

Brenda mi è piaciuta tanto con il suo punto di vista scientifico e anche la sua evoluzione durante tutto il libro.

Emily da donna spaurita finalmente acquisterà la sua personalità grazie a questo viaggio ed ho apprezzato molto l'evoluzione del suo personaggio.

Jacob e Logan sono due personaggi che si assomigliano molto, entrambi hanno avuto un passato difficile e qualcosa che li ha cambiati nel profondo. Ma nonostante tutto cercano di combatterlo e andare avanti.

Kiki è un grande sognatore, l'ho apprezzato tantissimo come personaggio, mi piace il suo modo di vivere e il suo modo di vedere le cose.

Per ultimo Aberdeen, che è stato il personaggio che è cambiato meno però il suo non cambiare e il suo modo di fare e vedere la vita poi verrà anche capito dal lettore.

Il libro è molto scorrevole e appassionante perché sembra quasi di girare insieme ai personaggi le varie città più importanti d'America.

Mi è piaciuto molto come l'autore si sia destreggiato tra i personaggi e le loro storie poiché secondo me é difficile occuparsi di 7 personaggi tutti insieme.

Che dire ho apprezzato molto questo libro e il finale mi ha davvero stupita e lasciata a bocca aperta.

Ve lo consiglio? Sì secondo me è una bella lettura e se letta nel modo giusto può dare vari spunti di riflessione, per esempio sui sogni e sul vivere la vita.


VOTO:4/5

Grazie per l'attenzione, Francesca.

domenica 29 novembre 2020

James Biancospino e i giorni dell'ardesia di Simone Chialchia

 

Buona Domenica oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura!

TITOLO: James Biancospino e i giorni dell'ardesia



AUTORE:Simone Chialchia


GENERE: Fantasy


PREZZO: 15,90 €


“Certe volte, poi, la realtà è meno deprimente di come appare.

Sono i nostri pensieri a renderla peggiore,

perché ci mettiamo lì ad analizzarla e a cercare tutti i difetti del caso.”


TRAMA:

Dopo le mirabolanti avventure affrontate nel sedicesimo secolo, James Biancospino torna al presente ed è di nuovo costretto a destreggiarsi nell'eterna guerra tra la setta della Confraternita della Luce e quella degli Oscuri. Tra duelli mozzafiato, affetti contrastati ed estenuanti iniziazioni, l'epopea del protagonista si snoda attraverso tre continenti, alla ricerca dell'arcano potere nascosto nell'ardesia, l'unico che sembra in grado di risolvere in modo definitivo le sorti del conflitto.


COMMENTO:
Quando ho finito James Biancospino e i giorni dell'ardesia sono rimasta con l'amaro in bocca, perché non mi aspettavo questo finale così triste.

Di solito non inizio mai a scrivere le recensioni parlando del finale però stavolta l'ho trovato doveroso perché vi giuro che sono sconvolta, ma partiamo dall'inizio.

Questo libro è il secondo volume della saga delle pietre magiche.

Per chi non avesse letto il primo vi lascio la recensione qui così magari vi fate anche un'idea : James Biancospino e le sette pietre magiche

Nel primo volume ci trovavamo nel 500 dove non c'era tecnologia, adesso invece ci ritroviamo nell'epoca contemporanea dove la tecnologia è onnipresente e nella confraternita domina quasi su tutto.

Molti misteri del primo libro verranno risolti in questo che però ne lascerà altrettanti .

Questo volume mi è piaciuto molto di più rispetto al primo poiché l'ho trovato più ricco di azione. Mi è piaciuto come l'autore si sia destreggiato tra luoghi , personaggi e situazioni del tutto diverse rispetto al primo.

L'ho apprezzato tanto perché è molto scorrevole e avvincente. Non si riesce veramente a distrarsi dalla lettura perché si vuole fin da subito sapere come va a finire e dare una spiegazione alle visioni per capire il perché di tutto.

L'ho amato dalla prima all'ultima pagina. É stato fin da subito attrattivo e mai pesante.

L'unica cosa che mi è dispiaciuta è stata che più della metà del libro sia incentrata sull'addestramento di James.

I personaggi in questo libro sono cambiati tanto rispetto al primo. In primis James che  si è evoluto ma anche Scarlet e Clayton sono diversi. Poi ci sono tanti nuovi personaggi come Evans che è davvero molto antipatico o DeClerq che mi è piaciuto invece tantissimo.

Non vorrei dire troppo perché non vorrei spoilerare nulla soprattutto se non avete letto neanche il primo.

Questo libro l'ho trovato davvero molto avvincente e mi è piaciuto tantissimo, quasi più del primo, quindi che dire se non avete letto neanche il primo leggeteli entrambi invece se avete letto il primo non potete farvi scappare il secondo perché è davvero spettacolare.

Ve lo consiglio? Beh mi sembra ovvio che sì.


VOTO:5/5

Grazie per l'attenzione,

Francesca.

domenica 8 novembre 2020

Yohnna e le Lacrime di Israfil di Andreina Grieco

 Buona Domenica , oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO:Yohnna e le Lacrime di Israfil



AUTRICE:Andreina Grieco


GENERE:Fantasy


PREZZO:14,00 €


“«Yohnna, Yohnna... Ancora con la tua etica inventata dai de-boli. Invece tutta questa storia mi ha dimostrato ancora una volta quello che so da secoli: chi ha una carta più alta della tua la gioca. È sempre stato così, perché io dovrei fare eccezione?»”


TRAMA:

Chi amerebbe mai un uomo maledetto? Yohnna accarezza l’idea di farsi una famiglia, ma la presenza costante del Jinn Horèb lo spinge a tenere tutti lontano, per paura che scoprano il suo segreto. Horèb cerca di tenere a bada il vizio di uccidere e continua la sua opera di protettore del Deserto. Lo scontro con un’entità molto più forte di lui lo costringerà di nuovo a misurarsi con i suoi limiti. Per salvare il bambino che vorrebbe adottare da una setta satanica, Yohnna dovrà stipulare un nuovo patto con Horèb e sarà obbligato a scrutare nella parte oscura di se stesso. Ma chi ci guadagnerà veramente da questo patto?


COMMENTO:

Ho iniziato a leggere questo libro con molto piacere poiché già avevo letto il primo volume e mi era piaciuto davvero tanto.

Rispetto al primo questo mi è piaciuto molto di più perché l'avventura che ha dovuto affrontare il protagonista stavolta mi ha appassionata maggiormente.

Anche in questo volume troviamo quell'ambientazione che mi aveva fatta innamorare, da mille e una notte.

Mi è piaciuto il fatto che in questo volume si veda la crescita del protagonista e il suo nuovo modo di rapportarsi con Horèb.

Per quelli che stanno leggendo questa recensione senza aver letto la prima recensione ve la lascio qui : yohnna e il baluardo dei deserti

Comunque per chi non lo sapesse Horèb è un Jinn.

L'avventura che dovrà affrontare Yohnna in questo romanzo sarà quella della città Abr’al-nabìdh dove vengono fatti dei sacrifici umani.

Molti vanno in questa città per farsi curare solo che poi succedono delle cose abbastanza particolari. Ovviamente Horèb da padrone dei sette deserti non può far succedere una cosa simile quindi dovrà intervenire e Yohnna (anche se spinto da altri motivi) andrà con lui.

Di questo romanzo mi è piaciuto anche il fatto che ci sia più componente rosa quindi abbiamo più personaggi femminili.

Mi è piaciuto molto come l'autrice abbia descritto i nuovi personaggi.

Un esempio sono Shakara e Jinan.

Non mi dilungo a parlarvi di Yohnna e Horèb poiché alla fine sono personaggi che già c'erano, mentre voglio parlarvi dei nuovi.

Jinan mi è piaciuta davvero tanto, è una ragazza forte e tenace. Mi ha davvero colpito il suo personaggio infatti nelle parti in cui c'era ero molto felice di leggere.

Shakara nonostante sia molto cattiva ha il suo perché che attrae il lettore, è un personaggio che dona il suo qualcosa alla storia. Mi è dispiaciuta un po' la fine che ha fatto anche se era cattiva, però non vi spoilero altro.

Per finire vi voglio parlare del finale del libro che davvero mi è piaciuto tantissimo.

All'inizio c'è stato un momento che ero tipo "COSA?!" poi quando ho capito quello che in realtà stesse succedendo l'ho apprezzato tantissimo visto che si è chiuso il cerchio.

Ve lo consiglio? Sì soprattutto se avete letto il primo, e se non lo avete fatto cosa aspettate a recuperarli entrambi?


VOTO: 5-/5

Grazie per l'attenzione, Francesca