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domenica 3 maggio 2020

Lo scrittore solitario di Nicola Ianuale


Buongiorno e buona domenica oggi sono qui per parlarvi di una delle mie ultime letture!

TITOLO:Lo scrittore solitario



AUTORE:Nicola Ianuale

GENERE:Narrativa

PREZZO:10 euro

“Sono nato negli anni in cui regnava l'incoerenza; in quegli anni in cui tutto ciò che appariva non era reale e tutto ciò che era reale sfociava in un’inesorabile contraddizione. Erano tempi in cui ognuno di noi indossava delle maschere e nessuno era chi diceva di essere.”

TRAMA:
Lo scrittore solitario è la storia di Daniele Serpico, detto “Dan”, diciassettenne malato d’apatia, e di William Esposito, talentuoso scrittore emergente, le cui esperienze sono legate da un fil rouge più forte di quanto essi immaginano. Il primo incontra il secondo in una fase anarchica della sua vita, in cui la consapevolezza dell’incoerenza e della falsità che lo circondano lo hanno reso insensibile e privo di qualsivoglia vitalità. Arrancando nella tediante routine quotidiana, Daniele fa la conoscenza di William prima sugli scaffali di una libreria, acquistando quello che la critica ha definito il romanzo del nuovo Fitzgerald, e poi nella via del Passo Vecchio, la strada in cui abita, carica di esoterici e misteriosi fascini celati. Muovendosi in un’atmosfera pirandelliana dal retrogusto kafkiano, le vite di William e Dan navigano in parallelo su acque all’apparenza cristalline ma, in realtà, salmastre, scortate da un caleidoscopico carosello di personaggi secondari ambigui, saccenti e contraddittori. Scavando a fondo nell’eterno dualismo tra vincenti e perdenti, William percorrerà la via della perseveranza, inseguendo un antico obiettivo, e Dan andrà alla ricerca dei pezzi mancanti per ricomporre l’enorme e metaforico mosaico della criptica vita di William, chiave di volta per comprendere meglio sé stesso.

“<<Un artista può vivere così tante vite… ed è fantastico, no? Però rischia di non vivere la sua, se non fa attenzione>>.”

COMMENTO:
Diversamente da tutte le mie recensioni per questa voglio iniziare con il parlare del personaggio principale, Daniele o Dan.
Lui è un ragazzo malato di apatia che vede sempre il marcio in tutto. Inoltre per lui tutti sono incoerenti e questo all'inizio mi sembrava solo un particolare per far capire il suo punto di vista ma in realtà era una cosa fin troppo presente.
Non c'è una pagina di questo libro dove la parola incoerenza non viene detta. Ma non fraintendetemi non è un brutto libro o una brutta storia , anzi mi è piaciuto e mi ha coinvolta tanto ma questo personaggio mi dava troppo sui nervi. Poiché tendeva troppo a credere nel suo modo di vedere le cose che lo porterà a isolarsi dagli altri.
È una delle prime volte che un libro mi piace ma non mi piace il protagonista. In ogni caso ci tengo a precisare che il mio parere è soggettivo e che questo non implica che a tutti possa dare la stessa impressione.
Il secondo personaggio più importante è William uno scrittore molto bravo che viene definito il nuovo Fitzgerald. Anche lui la pensa come Daniele e il suo fossilizzarsi sulle sue idee lo porterà a soffrire. Di William mi è piaciuto molto il suo essere riflessivo e spesso i suoi pensieri danno degli spunti di riflessione.
Mi è piaciuto comunque che i personaggi principali siano appunto diversi dai soliti che spesso sono ricchi di stereotipi e non lasciano nulla al lettore.
Questo libro ha un registro linguistico ricercato ed è diverso dai libri che le leggo di solito. La lettura è molto scorrevole e si segue molto facilmente. Ho apprezzato molto la trama e la costruzione della storia che è davvero originale e avvincente.
Ve lo consiglio ? Si perché la storia è davvero bella , innovativa e intrigante.

VOTO: 3½/5
Grazie per aver letto fin qui,
Francesca.


sabato 17 novembre 2018

L'invitato di Massimiliano Alberti

Buon Sabato a tutti! Oggi sono qui con questa nuova recensione!

TITOLO: L'invitato

Risultati immagini per l'invitato libro

AUTORE:Massimiliano Alberti

GENERE: Narrativa

PREZZO: 14 euro

“Ma non potei non convincermi,guardandola,che lei
fosse il disegno più bello che io avessi
mai potuto vedere”

TRAMA:
Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo - vero protagonista del libro - e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell'autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile... del tutto Pop.

COMMENTO:
Inizio ringraziando l'autore per aver collaborato con me e il mio blog.
Questo racconto ci catapulta nel 2006 ,a Vienna che è attraversata dalla corrente della pop art.
Tutto inizia con Tom che invita i suoi amici di vecchia data ,Kevin e il nostro protagonista Leonardo, a lavorare con lui nella sua galleria d'arte.
Fra feste con l'élite , alcool, quadri e donne si struttura questa storia.
Il testo è molto scorrevole e non ci si annoia mai anche perché vi sono sempre vicende ironiche che non ti fanno abbandonare la lettura.
I personaggi sono ben costruiti ed il personaggio di Leonardo è un insieme di presunzione , impulsività e chi più ne ha più ne metta.
Leonardo è pieno di sé e questo lo porterà durante la lettura a fare casini e rovinare tutto, pentendosene in seguito.
Tom e Kevin sono i migliori amici di Leo e hanno due caratteri completamente diversi; il carattere di Tom a tratti e vicino a quello di Leo solo che al contrario di quest'ultimo si frena prima di fare cavolate. Kevin è un ragazzo dolcissimo che spesso però non prende posizione fra Tom e Leo.
Mi è piaciuta molto l'ambientazione e la sua descrizione fatta dall'autore , sembra quasi di essere a Vienna.
Eccezionale il fatto che durante la lettura possiamo incontrare diversi personaggi che a modo loro lasciano traccia nella storia e danno una marcia in più.
Questa è una storia diversa dalle solite ed ha un non so che ,che ti spinge a leggere il romanzo fino all'ultima pagina.
Il finale della storia è aperto e io non li apprezzo particolarmente.
Detto ciò vi consiglio vivamente questo libro.

VOTO:8-\10

Buona lettura,
Francesca